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Documenti e materiali

Le fake news sul referendum: facciamo chiarezza

Sul referendum del 22 ottobre su maggiore autonomia la Direzione del PD lombardo ha deciso di lasciare libertà di voto. E’ però evidente che la propaganda di Maroni e della maggioranza, arrivata ormai anche sugli organi istituzionali di Regione Lombardia, sta creando confusione e si moltiplicano le informazioni non veritiere sul percorso fatto e sulle reali conseguenze del voto e dell’eventuale confronto con il GovernoPer questo vogliamo fare un po’ di chiarezza tanto sui contenuti quanto sui costi di questa consultazione.

Qui trovate alcuni materiali utili in questi ultimi giorni prima del voto per fare corretta informazione:

SLIDE: Le fake news sul referendum: facciamo chiarezza

COSTI: Quanto costa davvero il referendum in Lombardia?
(trovate i materiali anche sulla pagina Facebook del Gruppo PD Lombardia)

questo link trovate un’analisi più dettagliata del percorso che ha portato al referendum e delle proposte del PD in tema di federalismo differenziato.

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News

Referendum consultivo, è iniziata la campagna mediatica

REFERENDUM CONSULTIVO, È INIZIATA LA CAMPAGNA MEDIATICA

Manifesti e spot ovunque, cresce il costo della consultazione. Assegnato il bando per il voto elettronico

Il referendum consultivo per la richiesta di trasferimento di maggiori competenze alla Regione è da qualche giorno un tormentone mediatico. Manifesti ovunque, spot su radio e tv, pubblicità sui giornali. Quanto costi questa poderosa campagna istituzionale lo scopriremo presto, i consiglieri regionali del Partito Democratico hanno già inoltrato richiesta ufficiale. Sono comunque soldi in più rispetto ai 46,5 milioni di euro già stanziati, ventidue dei quali per il voto elettronico. Su quel fronte c’è da registrare l’assegnazione del bando, avvenuta questa settimana a Smartmatic International. L’azienda, se il contratto verrà effettivamente siglato alla fine di luglio, dovrà fornire 24mila “voting machines” con relativo software e relativa formazione. Dunque il referendum ci sarà davvero ed avendo un quesito pleonastico, peraltro non essendoci quorum, diamo per scontato che vincerà il Sì. Il giorno dopo il governatore in carica andrà a Roma a chiedere di aprire la trattativa sul trasferimento di alcune competenze. Quali? Maroni, più volte sollecitato, non lo vuole dire. Insomma, se avessimo iniziato la trattativa due anni fa forse ora avremmo un risultato, ma a Maroni e alla Lega interessa più la propaganda.

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Eventi e manifestazioni

Riforma costituzionale – chiusura a Rovetta

La campagna referendaria giunge al termine. Il “Comitato per il SI, Unione Comuni della Presolana” vi invita venerdì 2 dicembre alle ore 21.00 presso la sala del Centro Museale di Rovetta per l’ultimo incontro, domande e risposte sul referendum dal titolo “Per fare chiarezza e votare informati“.

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Eventi e manifestazioni News

Incontro sulla Riforma Costituzionale: Jacopo Scandella a confronto con Claudia Terzi

Martedì 8 novembre 2016, ore 20.45, presso l’Auditorium delle scuole elementari di Clusone, si terrà un confronto sulla riforma costituzionale in vista del referendum del 4 dicembre prossimo. Le ragioni del SI’ saranno sostenute da Jacopo Scandella, consigliere regionale del Partito Democratico, mentre quelle del NO verranno presentate dall’assessore regionale Claudia Terzi. L’incontro sarà moderato da Andrea Filisetti, giornalista di Antenna2 e MyValley.it.

La locandina dell’incontro

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Eventi e manifestazioni

Incontro sul Referendum Costituzionale a Villa d’Ogna

Sabato 23 luglio, ore 15.00, presso la Sala della Biblioteca di Villa d’Ogna, si terrà un incontro sul tema del referendum costituzionale. Discuteremo con l’on. Elena Carnevali (parlamentare del Partito Democratico), l’avv. Stefano Rossi (membro commissione dei garanti PD provinciale) e Jacopo Scandella (consigliere regionale PD).

La locandina dell’evento:

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Materiale informativo

www.bastaunsi.it

 

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Documenti e materiali News

Per un’Italia più forte, basta un sì!

Un’infografica per spiegare velocemente cosa cambierà in concreto dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale con il referendum di ottobre:

 

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Eventi e manifestazioni

Incontro dell’associazione “Il testimone” sul referendum costituzionale

Venerdì 10 giugno 2016 alle ore 21.00 presso l’auditorium delle scuole elementari di Clusone (via Roma, 9), si terrà un incontro sul tema del referendum costituzionale. Le ragioni del sì e del no spiegate da Stefano Ceccanti, docente di Diritto costituzionale italiano e comparato e di Diritto parlamentare presso l’Università La Sapienza di Roma.

L’incontro è introdotto dal prof. Vincenzo Servillo.

Siete tutti invitati a partecipare.

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Eventi e manifestazioni

Incontro per il referendum del 17 aprile

Lunedì 11 aprile 2016, ore 21.00, Sala Bonorandi a Nembro: approfondimento sul tema del referendum del 17 aprile.

La locandina dell’evento:

Cattura

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Referendum elettronico: 1 mln per la carta

Dal sito del PD Regione Lombardia:


REFERENDUM ELETTRONICO: UN MILIONE DI EURO PER CARTA E CANCELLERIA

La Regione apre un bando e ordina 11.550 urne elettorali di cartone. Altro che voto con un click!

Il referendum elettronico costerà un milione di euro di tipografia. Già, perché il voto al referendum consultivo padano per la maggiore autonomia della Lombardia su alcune materie sarà anche elettronico ma occorrono pur sempre i manifesti informativi, quelli con cui fuori da ogni seggio si spiega per cosa e come si vota, i manifesti di convocazione delle commissioni elettorali per la nomina degli scrutatori, i registri, i vari verbali, buste, fascette e cancelleria varia. La fornitura di tutto ciò è oggetto di un bando di gara della Regione aperto che si chiuderà il 22 marzo. Base d’asta, un milione di euro iva esclusa. A sorprendere, oltre al costo complessivo, è il materiale ordinato. Già, perché tra le cose che non ti aspetti è che per un referendum elettronico – un tablet in ogni cabina, il voto con un click, la volontà dell’elettore affidata a una memoria elettronica – servano ben 11.500 urne elettorali. Quelle, per intenderci, in cui si infilano le schede cartacee. Siccome le sezioni in tutta la Lombardia sono 9.300, una domanda sorge spontanea: a che cosa servono tutte quelle urne? Lo stesso dicasi per 10.230 pacchi cancelleria, composti da: 2 biro, spago, scotch, block-notes, buste,taglierino, colla, timbro -datario, tampone, 4 fogli protocollo, 2 matite, tempera matite, 2 gomme, 2 matite bicolore rosse e blu, carta robusta da pacchi per imballaggio. Mica male per un referendum elettronico!

Qui trovate l’elenco di tutto il materiale e qui il bando.

I costi del referendum sono in continua crescita, a dispetto delle chiacchiere grilline sul contenimento dei costi (avevano detto in Consiglio, senza timore di coprirsi di ridicolo, che le macchine per il voto elettronico potevano essere chieste in prestito da altri Paesi), veleggiano attorno a quota 50 milioni.