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Documenti e materiali Eventi e manifestazioni

Le fotografie dell’incontro di venerdì 2 febbraio 2018

Venerdì 2 febbraio si è tenuto l’incontro tra i candidati alle elezioni regionali 2018, organizzato dal Circolo di Albino del Partito Democratico.

Alcune immagini della serata, scattate da Alberto Bigoni:

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Eventi e manifestazioni

Incontro ad Albino con i candidati PD al consiglio regionale lombardo

Il circolo PD di Albino invita tutti i cittadini all’incontro con i candidati del Partito Democratico al consiglio regionale della Lombardia, Jacopo Scandella, Mara Carminati, Mario Barboni, Genny Grazioli, Alberto Bellini, Marzia Marchesi, Graziano Pirotta, Maria Carla Rocca, Matteo Rossi e Michela Tintori, che si terrà

venerdì 2 febbraio 2018 alle ore 20:30

Albino (Bg)

presso l’auditorium Mario e Benvenuto Cuminetti in via Aldo Moro. Un’occasione per conoscere da vicino i volti e le idee che possono dare alla Lombardia la svolta che merita. Sanità, trasporti, ambiente, lavoro e formazione sono i temi principali che verranno affrontati dai candidati nel corso della serata.

Per informazioni: Paolo, 339/4281209 , paolo.nava83@gmail.com
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News

Applausi bipartisan per i risultati di «Casa Honegger»

Da L’Eco di Bergamo del 20 marzo 2016, un articolo che parla della gestione della “Casa Honegger” da parte di Tiziano Vedovati, nome noto del PD Valle Seriana, recentemente ospite di “Rosso di Sera“.
Ecco il testo dell’articolo a firma di Laura Arnoldi:

Applausi bipartisan per i risultati di «Casa Honegger»


Albino // Illustrati in Consiglio dal presidente Vedovati Risparmi di spesa, investimenti e più accreditamenti E dal 1° marzo le rette per i 200 residenti sono più basse.


Sei anni impegnativi, ma pieni di soddisfazioni per il consiglio d’amministrazione della Fondazione Honegger di Albino, che gestisce la Casa albergo (in via Crespi) e la Struttura protetta (in via Cappuccini) dove sono accolte oltre 200 persone. Il presidente Tiziano Vedovati ha illustrato, nell’ultimo Consiglio comunale, i risultati raggiunti durante i due mandati che si stanno concludendo. Il percorso, iniziato nel marzo 2010, ha ricevuto l’apprezzamento bipartisan dai consiglieri di minoranza, di maggioranza (con la richiesta di Davide Zanga di Forza Italia di riconferma: «Squadra che vince non si cambia») e del sindaco Fabio Terzi, cui spetta il compito di individuare con la sua Giunta i membri del prossimo cda. Vedovati ha assunto la carica di presidente dall’ex sindaco Luca Carrara, in un momento critico della fondazione che aveva serie difficoltà economiche: «Allora – ha ricordato Vedovati – abbiamo rinunciato a due milioni di euro richiesti all’amministrazione dal precedente cda. Ci siamo impegnati per ripianare i conti, tagliando gli sprechi, ma investendo per migliorare la struttura e renderla competitiva». Il punto di partenza, che Vedovati ha tenuto a sottolineare, ha riguardato un cambio di prospettiva: «Per noi quelli che venivano chiamati ”ospiti” dovevano essere considerati “residenti”; si doveva lavorare per il loro benessere, insieme a quello di familiari, volontari, dipendenti». I numeri forniti da Vedovati raccontano degli investimenti compiuti per migliorare la qualità dei servizi offerti: «Ciò ha portato l’accreditamento da 88 posti letto a 140 per la Casa albergo, mentre la Struttura protetta rimane con 60 posti accreditati; è stato ottenuto un maggior contributo regionale per l’incremento della gravità di residenti e per 41 posti Alzheimer, sono stati introdotti cinque posti di sollievo, avviati progetti sperimentali con i post acuti (10 posti), la rsa aperta con interventi domiciliari e la residenzialità leggera». Significativa la riduzione dei costi con la riorganizzazione del personale (chiusura della portineria ed esternalizzazione della lavanderia), ma senza sacrificare posti di lavoro. Al contrario sono aumentati i dipendenti di 30 unità (i lavoratori a tempo pieno sono passati da 141 a 161), così come più numerosi sono ora i volontari (da 58 a 109). Oltre a limare i costi (anche con il risparmio energetico) si è puntato sull’incremento delle risorse attraverso gli accreditamenti, i finanziamenti a fondo perduto, il recupero dell’Irap con il riconoscimento dello stato di onlus della fondazione. Importanti gli investimenti con la ristrutturazione del primo e secondo piano della Casa albergo e lo spostamento del Centro diurno integrato (che accoglie 38 persone) alla Struttura protetta. «Complessivamente in questi sei anni sono stati effettuati investimenti per sette milioni di euro che hanno reso le strutture veramente una casa per i residenti, così come ci eravamo posti come obiettivo prioritario. Ad esempio, ora forniamo 190 mila ore di cura per i residenti, quando nel 2009 erano 152 mila, 20 mila in più di quelle che Regione Lombardia stabilisce come standard minimo» ha confermato Vedovati. La buona notizia di fine mandato è la riduzione delle spese per i residenti: dal 1° marzo le rette della Rsa è più bassa di 2 euro al giorno, pari quindi a 730 euro all’anno.